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Storia del museo

Il Museo Nazionale dell’Arte Mediavale Korce si è istituito nel 1980.



Le sue mostre e le sue riserve ricche includono oggetti storici, culturali ed artistici appartenenti al periodo del medioevo, i quali si collegano principalmente con il patrimonio cristiano bizantino e post-bizantino. Le icone, gli oggetti di pietra, la collezione degli oggetti di metalli preziosi, il legno scalpito, il tessile, la carta ecc, sono esempi di un patrimonio e di una diversità di valori preziosi. In particolare, la collezione iconografica che possiede questo museo, è una delle più grandi dal numero (circa 6.500 icone) ed è talmente bella e comparabile quanto l’altra intera arte bizantina e post-bizantina, che si presenta nei territori di vicinanza incorporati nell’ex Impero Bizantino.

Le sue mostre e le sue riserve ricche includono oggetti storici, culturali ed artistici appartenenti al periodo del medioevo, i quali si collegano principalmente con il patrimonio cristiano bizantino e post-bizantino. Le icone, gli oggetti di pietra, la collezione degli oggetti di metalli preziosi, il legno scalpito, il tessile, la carta ecc, sono esempi di un patrimonio e di una diversità di valori preziosi. In particolare, la collezione iconografica che possiede questo museo, è una delle più grandi dal numero (circa 6.500 icone) ed è talmente bella e comparabile quanto l’altra intera arte bizantina e post-bizantina, che si presenta nei territori di vicinanza incorporati nell’ex Impero Bizantino.

Tale prezioso patrimonio, che tutt’ora viene conservato, protetto e studiato, è l’atto più coraggioso e civile di quelli che hanno fatto possibile la sua salvezza ed hanno istituito con essi il Museo Nazionale dell’Arte Medievale.

Gli orientamenti principali dell’attività del Museo Nazionale dell’Arte Medievale sono l’esposizione e la promozione pubblica, la tutela, la conservazione ed il restauro degli oggetti, lo studio ed il lavoro scientifico e l’attività internazionale. Il museo ha una sala permanente di esposizione con circa 200 oggetti d’arte, alcuni laboratori di esami nazione e di conservazione, gli ambienti delle riserve e una modesta infrastruttura di microclima. Ci lavorano alcuni specialisti, ristoratori, amministratori e ricercatori scientifici. Nell’esposizione si presentano parte dei migliori lavori medievali dal periodo degli autori anonimi oppure quelli riconosciuti. In questo modo, tra di loro si distinguono le icone del XIII-XIV secolo, continuando con i capolavori e con i migliori maestri come Onufri, Nikolla, Onufër Qiprioti, Simone d’Ardeniza, l’Insegnante Costantino, Costantino Jeromonaku, Costantino Shpataraku, David Selenicasi, i Fratelli Çetiri (Katro), i Fratelli Zografi ed i loro figli, e ulteriormente altri lavori ed altri autori che hanno lavorato dentro e fuori del territorio albanese. In tale collezione fanno parte circa 150 autori di iconografia albanesi ed italiani scoperti fino ad oggi.

Il Museo  Nazionale dell Arte Medievale viene visitato da un numero considerevole di persone che amano l’arte , di pellegrini , studenti , allievi del posto o stranieri . Esso e’ senza dubbio un centro di riferimento  per i studiosi , i storici , i teologi ed di tutti gli scienziati bizantologhi di tutto il globo. Il Museo ha delle relazioni di collaborazione con tante instituzione omologhe balcaniche ed europei. Con le sue opere oppure quelle in comune con  la galleria e le altre instituzione albanesi sono state aperte delle esposizioni internazionali in Francia , Germania , Italia etc. Non raramente i rappresentanti dell museo hanno partecipato in diverse conferenze e seminari scientifici internazionali nell campo dello studio e delle restauro .
Il Museo crea una atmosfera speciale di conoscenze e di cultura negli ambienti studenteschi e dell Universita’ di Korca .

Unico e di una importanza particolare è la collaborazione sotto l'aspetto della cooperazione scientifica del progetto tra il Museo Nazionale dell'Arte del Medioevo a Korça, il Museo della Cultura Bizantina a Salonico e il Centro Europeo della Cultura Bizantina e dopo bizantina che è appena finito con pieno successo.


pamje ballore Come suo epilogo era l'apertura il 14marzo del 2006 della galleria con 72 dalle 88 icone restaurate dai restauratori albanesi e greci nel Museo della Cultura Bizantina a Salonico.Questa collaborazione segna un importante evento nel periodo che vede come suo scopo l'integrazione dei valori materiali e spirituali di uno spazio globale diverso,multietnico e multiculturale e inoltre ha contribuito nello scambio delle esperienze reciproche del manager, dello studio ed amministrativo,nel miglioramento degli standard tecnologici del restauro, nell'apertura della galleria, la redazione dei cataloghi e nel rafforzamento delle relazioni per il futuro.


Il lavoro effettuato nel Museo Nazionale dell’Arte Medievale consiste nella tutela, nella conservazione e nella propaganda dei valori del patrimonio culturale che contiene.

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Comunità Europea Interreg Italia-Albania Regione Puglia Ministria e turizmit, kultures, rinise dhe sporteve Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia Tecnopolis Novus Ortus

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